#ITALIA #ANTIFASCISTA SEMPRE E OVUNQUE. . DA LEGGERE E RILEGGERE ...

 

Dopo che la sindaca Silvia Salis ha dichiarato “non gradita in città” la sede di #CasaPound a #Genova, i neofascisti di CasaPound hanno pensato bene di replicare direttamente alla sindaca.

 

L’hanno accusata apertamente di essere "fuori dal perimetro del diritto perché, con dichiarazioni gravi e pericolose, chiede la chiusura d’imperio di una sede politica regolare solo perché non ne condivide le idee, e questo significa oltrepassare il perimetro della legittimità politica".

 

Ma gli è andata ancora una volta malissimo, perché Salis a quel punto ha deciso di rispondere per le rime.

 

Ed è una risposta altissima, impeccabile da ogni punto di vista: politico, amministrativo, storico, costituzionale. 

 

 

"È un problema di sede di CasaPound, della sua localizzazione, ed è un problema politico. Mi sono schierata completamente contro la sede di CasaPound nella nostra città, perché c'è un tema di un quartiere che si sente assediato e devo tutelare la mia cittadinanza per quanto riguarda la sicurezza pubblica, ma c'è anche un tema, altrettanto importante, politico, perché per quanto mi riguarda è inaccettabile nella città medaglia d'oro alla Resistenza e con una sede a pochi metri da piazza Alimonda. CasaPound non è gradito a questa amministrazione.

 

Se CasaPound sostiene che le mie dichiarazioni sono fuori dal perimetro del diritto, io, e ben prima di me la Costituzione, sosteniamo che CasaPound è fuori dal perimetro della Costituzione. È inutile ricordare la dodicesima disposizione transitoria finale della Costituzione vieta tutto ciò che loro sostengono a gran voce e portano avanti con il loro progetto politico.

 

Si può essere progressisti difendendo la sicurezza della città e pure continuando a difendere, nello stesso tempo, l'ideologia antifascista sulla quale si basa l'Italia. CasaPound può operare in un Paese democratico proprio perché l'ideologia da loro contrastata ha reso l'Italia democratica. Se questo Paese non fosse democratico loro non esisterebbero, per cui devono ringraziare."

 

 

Meglio di così era francamente impossibile.

 

Il Circolo Culturale Proletario di Genova ringrazia la sindaca per aver difeso i valori antifascisti che sono nel DNA della città di Genova, medaglia d'oro alla Resistenza e città liberatori da sola dal nazi-fascismo.



Febbraio 2026